La meteorologia è un libro infinito al quale ogni giorno si aggiunge una nuova pagina.

Burian 13.12.01

Analisi
Il giorno 13.12.01 inizia all’insegna del cielo terso, tanto che nel primo pomeriggio grazie al notevole soleggiamento la temperatura massima è di +9.4°C alle 12.40, con un'umidità minima che raggiunge il 15% (deboli correnti da nord instaurano un principio di Fohn).

Alle 14.50, la press. atmosferica raggiunge il suo valore minimo di 1010.9 hPa, all’osservazione del cielo nulla lascia presagire il cambiamento a breve, mentre erano segnalate nevicate in atto sulla pianura Padana orientale.

Alle 16.10, la svolta, il vento ruota ad E-SE fino a 27km/h, la temperatura dalle 16.00 alle 17.00 passa da 7.0° a 0.8° l’umidità aumenta sensibilmente sino al 90%, alle 18.30 una nuvolosità bassa corre con direz. SE-NO e nel giro di pochi minuti ecco i primi fiocchi portati svolazzare. In seguito, alcuni parametri raggiungono i valori più interessanti dell’inverno 2001-2002, il vento raggiunge la punta massima alle 20.30 di 53.1km/h da ESE, con la temperatura scesa a –4.1° e un conseguente wind-chill (ossia l’indice che misura la percezione di freddo in funzione dell’intensità del vento) di –22.5°, una vera e propria bufera di neve!

L’accumulo al suolo era di un centimetro circa. La temperatura più bassa raggiunta il 13.12 è di –4.9° alle 21.50 e l’escursione termica dello stesso è stata di14.3°, in seguito i fenomeni si sono spostati rapidamente verso il Piemonte attenuandosi fino alla cessazione.
Nei due giorni successivi grazie alle notti serene e stabilità atmosferica, si sono raggiunte temperature minime di tutto rispetto –5.4° il 14.12 e –6.2° il 15.12.

Da un’analisi dei modelli a varie quote, si può notare che la causa di tal evento è da attribuire alla presenza di un robusto anticiclone sull’Europa centrale, con massimo al suolo di 1040 hPa e una depressione di 1005 hPa tra Corsica e Sardegna, quest’ultima ha contribuito allo spostamento (risucchio) in moto retrogrado di un’avvezione gelida proveniente dalla Russia,causando i fenomeni sopra citati.

I due modelli sotto riportati ai livelli di 500 e 850 hPa, illustrano bene la situazione alle 00. del 14.12.01, quando i fenomeni qui nel comasco erano già passati.
La mappa 1 rappresenta la temperatura e il geopotenziale alla quota di 850hPa espressa in decametri. Si nota, che il massimo pressorio collocato tra Gran Bretagna, Islanda e Norvegia è il motore principale sullo scacchiere europeo.
La mappa 2 dà una proiezione della pressione al suolo e al livello di 500 hPa, ed è evidente come la struttura anticiclonica nordeuropea è presente a tutte le quote.
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