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Inverno 2001

Considerazioni climatologiche e dati

Vorrei introdurre l’analisi dell’inverno meteorologico ormai concluso, osservando un lasso di tempo più ampio.
Dagli anni 80  ad ora l’OMM (Organizzazione Meteorologica Mondiale organismo dell’ONU), ha permesso di rilevare un incremento della temperatura di circa +0.5° a livello globale.

A primo approccio tale valore sembra trascurabile, tenendo conto anche che il clima del nostro pianeta è in continua evoluzione, ma se si considera, come hanno rilevato studi geologici, che in ere passate un tale incremento della temperatura avveniva in un arco di tempo molto maggiore di quello preso in esame, si deduce che tale aumento è indotto dall’attività umana.

Questa tesi col passare degli anni, è sempre più condivisa, anche se esistono altre scuole di pensiero. Secondo gli studiosi, quest’aumento della temperatura ha modificato la configurazione barica (pressione atmosferica) media tradizionale particolarmente in inverno, e sopratutto nella regione europea,dove si sono osservati un rafforzamento delle alte pressioni sub-tropicali e in particolare dell’anticiclone delle Azzorre,a discapito delle altre due figure bariche un tempo protagoniste del semestre invernale,cioè la depressione d’Islanda e  l’anticiclone Russo-Siberiano.

In una serata sul clima, con relatore il colonnello Giuliacci del centro EPSON di Milano, sono stati analizzati dei dati di diverse stazioni situate sull’arco alpino per un periodo di 20  anni, da tali valori è stato confermato l’aumento medio della temperatura e un certo calo delle precipitazioni soprattutto nel trimestre invernale.

L’inverno appena trascorso non è nient’altro che un’estremizzazione del cambiamento sopra citato, il totale della pioggia nell’anno 2001 a Valmorea è stato di 1408mm contro una media di 1700-1800mm annui, è andato contro corrente solo il 2000 con un totale di circa 2200mm.

Dal 1.11.01 al 31.01.02 sono caduti soli 59.4mm, contro i 520.4mm caduti nello stesso periodo nell’anno precedente.( 1mm equivale ad un litro per mq.). Le precipitazioni nevose nell’inverno 2000-2001 sono state cinque con un totale di 66cm., nel 2001/2002 sono fin’ora 2 (il 14.12.01 e il 15-16.02.02) totale di 20cm.

Per quanto riguarda le temperature, la media assoluta del 2001 è stata di 12.0°, la massima più elevata e stata di 31.3° rilevata il 28 agosto, la minima invece di – 6.2° registrata la mattina del 15 dicembre, e frutto dell’unica avvezione in tutto l’inverno 2001/02 d’aria continentale Russo-Siberiana (Ritengo doveroso specificare che la temperatura minima è legata molto all’orografia del territorio, ad esempio la mattina del 15.12.01 in Valle o in loc.Pretappe la temperatura raggiunse i   -10° -11°, causa di un principio fisico elementare, l’aria più è fredda più è pesante, di conseguenza si deposita nei punti più bassi).

In fine per quanto concerne il vento, la direzione dominante è da Nord, la punta massima raggiunta nel 2001 è stata di 66.0 km/h di direzione NNW, questo vento è denominato “Foehn” per la caratteristica di raggiungere temperature elevate nella stagione invernale ( fino a 18-20°); la causa di tale riscaldamento è dovuto ai processi termodinamici indotti alla massa d’aria proveniente da N-NW dalla catena Alpina, nella fase di caduta verso la Valpadana.

Il grafico sotto riporta l’andamento termico medio nel nostro emisfero.

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