La meteorologia è un libro infinito al quale ogni giorno si aggiunge una nuova pagina.

Inverno 2002

DATI CLIMATOLOGICI ANNO 2002 DI VALMOREA
L’atmosfera è una gigantesca macchina termica, con la funzione di rimuovere l’eccessivo calore accumulato nella fascia equatoriale, per trasferirlo verso i poli, il motore di questa macchina è il SOLE, senza il quale i moti atmosferici verrebbero a cessare in 50-60 giorni.

I principali fenomeni meteorologici avvengono nella parte più bassa dell’atmosfera, che si chiama TROPOSFERA, ovvero uno strato “sottile” dallo spessore all’incirca di10 km. ai poli e 15 km. all’equatore (alla nostra latitudine è attorno ai 12 km.), questa variazione di spessore è causata da due fattori:
  • La rotazione terrestre, che per effetto della forza centrifuga tende a portare verso l’esterno le masse d’aria.;
  • La temperatura, che essendo più alta all’equatore rispetto ai poli dilata l’aria, di conseguenza lo spessore.
Dopo questa piccola introduzione generale, che evidenzia anche l’esistente relazione tra meteorologia e astronomia, passiamo all’analisi dell’anno appena trascorso.

Gennaio inizia l’anno con poche precipitazioni, soli 31.8mm, prolungando la grave siccità che si protrae dal novembre 2001, in febbraio rientriamo lentamente nella norma con 158.6 mm., la neve è caduta una sola volta tra il 15 e 16 febbraio con accumulo di 19 cm. Marzo e aprile con poche precipitazioni, rispettivamente 75.4 mm e 83.4 mm, ai primi di maggio invece, siamo investiti da un’ondata di maltempo eccezionale, il giorno tre, sono caduti ben 191.0 mm di pioggia nell’arco delle ventiquattro ore, la vicina stazione di Stabio addirittura ha oltrepassato i 200 mm, record assoluto da quando rilevano i dati, ossia dal 1982.  Altre piogge di tutto rispetto avvengono durante maggio, tanto da accumulare un totale del mese di 516.4 mm. Giugno, luglio, agosto e settembre, sono stati molto piovosi, con il valore minimo in giugno di 138.0 mm, e in ordine cronologico in crescendo fino a settembre con 265.2 mm, ottobre sotto la media del periodo con 60.4 mm.

Ora tutti ricorderemo l’eccezionale novembre, con piogge consecutive dal 12 al 29 sono caduti ben 694.8 mm, quasi il 50% della media annuale, causando allagamenti e smottamenti anche sul nostro territorio comunale e in generale su tutto il nord ovest nazionale. Dicembre chiude l’anno con 72.6 mm, e il totale pluviometrico dei dodici mesi è stato di 2441.6  mm, rispetto ai 1700 mm circa di media (1mm equivale a 1 litro per mq.). Osservando il grafico, notiamo come i fenomeni si siano estremizzati, passando da periodi di siccità, (l’inverno 2001/2002) ad altri molto piovosi. Secondo i meteorologi, le cause sono da ricercare nell’aumento della temperatura, che nell’ultimo ventennio è stato di +0.5° a livello globale e di conseguenza un aumento d’energia sottoforma di vapore acqueo, causa di fenomeni sempre più violenti. Riguardo alle temperature, nei primi due mesi dell’anno non si sono rilevate variazioni di rilievo rispetto alle temperature medie del periodo, il giorno 20 marzo causa dei venti di fohn (o favonio) si registra una massima di 25.6° valore eccezionale per l’inizio primavera.

Da aprile a metà giugno, prosegue il naturale aumento delle temperature pur restando nella media, ma è proprio tra la seconda e la terza decade di giugno, che raggiungiamo la temperatura più alta dell’anno, con le massime costantemente sopra i 30° dal 15 al 23, e il valore più alto di 32.6° il 22 giugno. L’estate non è stato particolarmente calda, continui afflussi d’aria fresca hanno causato ripetuti fenomeni temporaleschi, non consentendo alla temperatura di oltrepassare i 27/28°. Dai primi di settembre, e per tutto l’autunno, le temperature sono diminuite molto lentamente, mantenendosi miti, in particolar modo a novembre, con le minime sempre sopra lo 0°. In dicembre, eccetto una modesta irruzione fredda dal 9 al 12, le temperature sono state sopra la media del mese.La media assoluta dell’anno è stata di 12.2°, contro i 12.0° del 2001. Infine il vento nell’arco dell’anno ha raggiunto velocità ragguardevoli una sola volta, il 23 marzo, un forte fohn (vento di caduta proveniente da nordovest), ha fatto registrare la velocità di 88.5 km/h attorno alle ore 20, in quell’occasione l’osservatorio di Lugano ha oltrepassato i 100 km/h.

I danni causati dal vento in quel giorno sono stati ingenti in tutta la provincia, in particolare ad Appiano Gentile la caduta di alcuni alberi ha schiacciato diverse autovetture. Anche nel nostro comune in quell’occasione un grosso abete si è spezzato in Via Roma, nel parco dei Signori Neri.
©2017 Emilio Ghielmetti - Tutti i diritti riservati.
Per l'utilizzo dei contenuti richiedere autorizzazione via Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Powered by tomatoweb.